giovedì 24 aprile 2008

la favola dei tre porcellini

commento a http://rethink-the-city.blogspot.com/2008/04/invito-alla-lettura.html#links :

Come non commentare un articolo che tocca simultaneamente i principali problemi e quesiti dell’architettura contemporanea?
“…la nostra comprensione dei valori dell'architettura sia oggi deformata da una confusione senza precedenti…”
A che periodo apparteniamo? L’era della tecnologia, dell’hyper-architettura, della digital-architettura? A che luogo apparteniamo? Alla scuola pescarese, allo studio italiano, europeo o globale? A mio parere la sostenibilità è un’urgenza a cui l’architettura deve rispondere, siamo molto indietro rispetto ad altri campi di ricerca, il tema della sostenibilità deve essere Il tema, contro la confusione, contro la classificazione post-post-post-moderna! Comunque…
“…si riduce a un problema di stili, di futili preoccupazioni estetiche, di competizione tra firme individuali che rappresentano il precipitato dell'attuale potere economico del pluralismo, di cui le cosiddette archistar sono i primi schiavi…”
L’architettura sembra sempre più moda
, “… il nostro atteggiamento nei confronti della città è una componente fondamentale della nostra visione del mondo. Non è certo mia intenzione liquidare un architetto come Frank Gehry, ma questi non offre alcuna indicazione riguardo alla natura da attribuire alle città, e neanche a quella da attribuire alla nostra architettura. Gehry si preoccupa solo della natura della sua architettura, per quando sia evidente che gettando nell’acqua una pastiglia come il Guggenheim di Bilbao si produce un sacco di schiuma: in qualche strano modo, l’edificio ha creato una condizione civica tutt’intorno a sé” ("Architettura senza significato” in Città architettura e società, David Chipperfield). In questo senso l’ambito “progetto e contesto” mi sembra centrare il problema, mentre e da sostenere che indagando in profondità la progettazione dell’edificio, ben presto si possono osservare l’intelligenza e la contemporaneità attuata da Gehry nell’inserimento di un’astronave atterrata a Bilbao.
Cos’è oggi il contesto? Vale ancora la pena di chiederselo o ha ragione Rem Koolhaas: fuck the contest?
“L'idea di concentrare le costruzioni in strutture urbane ad alta densità è, al contrario, la soluzione più ecologica al problema dell'espansione delle città. Possiamo affermare che lo sprawl sia ecologico?”
Quanto sono gestibili i grandi addensamenti? Esiste una dimensione ecologica, un limite di addensamento (delirious pescara)? In una delle tante bellissime città descritte da Calvino, ce n’è una in cui l’uomo decide di vivere tra le nuvole per preservare il paesaggio naturale terrestre che viene solo ammirato dall’alto; alcune architetture contemporanee all’opposto sono vere e proprie sepolture in cui si nasconde l’azione dell’uomo, altre sono macchine ecologiche molto complesse che sfruttano le ultimissime tecnologie per produrre energia ecc…
Ma guardando avanti, molto spesso ci si imbatte con il passato: il 2° concorso “self-sufficent housing” ha premiato delle capanne(!) o comunque le natural-architetture. Certo queste strutture non sono resistenti come la casa in mattoni del 3° porcellino (il 1° porcellino aveva proprio la casa in paglia), ma ripropongono un contatto con l’ambiente completo, che riporta ai villaggi, ai rifugi, alle caverne. Bhè, quello era un modo di vivere ecologico, non un progettare proiettare false ecologie.


luca galella

6 commenti:

AndreaCianciaruso ha detto...

Solo ora visito il vostro blog personalee devo dire che è talmente bello che ne ho fatto uno simile ( uguale)...ora cerco una bella musichetta...

http://andreacianciaruso.blogspot.com/

andrea corindia ha detto...

il mio primo commento è che andrea cianciaruso è un copione!
scherzoo!!

andrea corindia ha detto...

per quanto riguarda i tre porcellini invece bisogna capire che ormai viviamo in un mondo artificializzato e potrebbe essere riduttivo tanto quanto fanculizzare il contesto pensare al vivere ecologico del "porcellino". comunque è un articolo molto bello e ben scritto.bravi.

AndreaCianciaruso ha detto...

ho messo nel mio blog ( identità-alterità) una sezione intitolata "alcune suggestioni"....air/windows/crossing.

luca galella ha detto...

anche se in ritardo.... grazie per i complimenti..

sulla metafora dei 3 porcellini ho intenzione di lavorarci ancora un po' su... se vi interessa partecipate al sondaggio su chi è il lupo...

luca galella ha detto...

artificiale VS naturale?
mi piace l'argomneto... e i punti di vista...continuiamo?