domenica 25 ottobre 2009

1,5 pianeti

Con il metodo dell'impronta ecologica siamo in grado di calcolare il nostro peso sull'ambiente e il "giorno di non ritorno".
Il 25 settembre è stato l’”earth overshoot day, ossia il giorno dell’anno in cui la specie umana ha terminato le risorse messe a disposizione dal pianeta per il 2009, quindi è già da qualche settimana che stiamo consumando risorse che non ci appartengono e non sostenibili.
Per alcuni aspetti trovo interessante che all'uomo occorrano 1,5 pianeti per sostenersi (nel 2030 ne serviranno 2), perché in modo semplicistico lascia immaginare una vita nel cosmo. Ma fa anche riflettere, perché i dati non si riferiscono alle generazioni future, ma alla nostra, e sappiamo benissimo che non siamo ancora in grado di vivere nello spazio così come non siamo ancora in grado di vivere in armonia su e con la terra.
Al contrario possiamo capire come il recupero di SPAZIO e la riduzione del consumo di territorio siano obiettivi primari da perseguire su un pianeta sovrappopolato e con stili di vita intollerabili.
Su http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/personal_footprint/ possiamo calcolare la nostra impronta ecologica: il mio modo di vivere è altamente insostenibile ed equivale a 2,5 pianeti, il tuo?
Luca Galella

lunedì 27 luglio 2009

sostenibilità non costruita

è stato affascinante l’incontro con Giancarlo Allen, autodefinitosi provocatore, comunica tramite domande inconcepibili e complesse, rivelando molte risposte sciocche ma autentiche ed fondamentali:

“Come costruire o come smettere di costruire? …bisogna progettare come smettere di costruire! …in Italia si sono costruite 1.824.000 nuove abitazioni nonostante la crescita demografica sia = a zero .
PROGETTARE NUOVI EDIFICI O NUOVI COMPORTAMENTI? IL CERVELLO è LA PRIMA RISORSA SOSTENIBILE.”

L’unica edilizia sostenibile è quella non costruita

In Italia non servono nuove case. Ce ne sono troppe, spesso inutilizzate. Per ogni nuovo edificio, ruspe, cemento e polistirolo, viene distrutta terra viva coltivata e curata da millenni che non si può più rigenerare. Il territorio italiano è il più devastato d’Europa! L’edilizia sostenibile è il cavallo di Troia per continuare a costruire. È inaccettabile!

Dobbiamo smettere di costruire e riconvertire l’industria edilizia alla riqualificazione dell’esistente, alla densificazione dei tessuti urbani, alla sostituzione degli edifici dannosi e obsoleti.

Il risparmio energetico è un rischio

Il risparmio energetico si fa in Italia essenzialmente con l’isolamento di muri e tetti. L’80% dei materiali isolanti è realizzato con petrolio. Petrolio per risparmiare petrolio! Dobbiamo usare solo materiali isolanti locali, naturali, rinnovabili, vegetali…

L’energia si risparmia prima di costruire

Il consumo energetico di un edificio è importante, ma… Da dove vengono i materiali che usiamo? Quanta energia hanno consumato prima di essere usati? Quanti rischi per la salute? Quanti rifiuti hanno già prodotto? Quanta devastazione per l’ambiente? Fare un edifico in classe A con un cappotto di polistirolo è troppo facile… Tra la produzione e l’uso servono: molto progetto, poco impatto ambientale, solo energia rinnovabile, zero CO2, rifiuti riciclati, materiali naturali, filiera corta.



per altro... http://www.anab.it/


Luca Galella

sabato 3 gennaio 2009

natale a Ljubljana


workshop of the faculty of arts, lubiana: work of prof.Pepe Barbieri, arch.Marco Morante, arch.Michele Luca Galella, arch.Valentina Micozzi

prima consegna del lavoro (workshop) per l'ampliamento dell'università di lubljana, 23/12/08... il lavoro sarà concluso a fine febbraio. buon 2009 a tutti!